Sconto sulla TARI ma bisogna muoversi entro il 31 maggio prossimo!!!

PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONTATTATE IL VOSTRO COMUNE O IL GESTORE DELLA RACCOLTA RIFIUTI PER CAPIRE COME PROCEDERE PER QUANTO ESPOSTO DI SEGUITO

Con  il Decreto-Legge 22 marzo 2021, n. 41 – il cosiddetto “decreto ristori” – viene specificato che il termine entro il quale le aziende devono scegliere se utilizzare o meno il servizio pubblico di asporto dei propri rifiuti divenuti urbani è il 31 maggio 2021.

La norma impone alle aziende produttrici dei rifiuti rientranti in determinate categorie di comunicare formalmente al comune o all’ente gestore del servizio la decisione se continuare a consegnare i propri rifiuti a soggetti privati o consegnarli al servizio pubblico.

Contattate il vostro Comune o il gestore del servizio per capire come procedere a comunicare la vostra decisione.

Un’azienda potrà conferire i propri rifiuti al servizio pubblico, solo se soddisfa contemporaneamente entrambi i requisiti di due tabelle: rientra tra le attività elencate nell’Allegato L-quinquies e produce i rifiuti elencati nell’allegato L-quater.

Tale scelta impatterà sull’importo del tributo TARI in quanto le aree di lavorazione che producono rifiuti urbani affidati ad un gestore privato, non saranno conteggiate nella parte variabile del tributo in proporzione alla quantità di rifiuti documentati avviati al recupero.

E' tutt’ora in discussione governativa il vincolo quinquennale per le aziende che avessero optato per il servizio pubblico e a tal proposito è intervenuta l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato giudicando tale misura come limitativa della competitività delle aziende e della loro libertà di scelta sul mercato.