Prestazioni sanitarie rese da strutture private accreditate e obbligo della fattura elettronica dal 1.7.2018

Espongo le mie considerazioni che portano a concludere che non vi è attualmente obbligo di emissione della fattura elettronica da parte dei professionisti che eseguono prestazioni sanitarie a favore di strutture private accreditate, che fatturano a loro volta alla ASL di compentenza:
 
.- le indicazioni contenute dell'articolo 1, comma 917 lettera b) della Legge n.205/2017 - obbligo di emissione della fattura elettronica - sono le seguenti: "(..), le disposizioni dei commi da 909 a 928 si applicano alle fatture emesse dal 1 luglio 2018 relative a: (...) b) prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratti di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un'amministrazione pubblica. Ai fini della presente lettera, per filiera delle imprese si indende l'insieme dei soggetti, destinatari della normativa di cui all'articolo 3 della Legge 13 agosto 2010, n. 136 (ndr disposizioni antimafia in materia di tracciabilità dei pagamenti) (...). Le fatture elettroniche emesse ai sensi della presente lettera riportano gli stessi codici CUP e CIG (...) riportati nelle fatture emesse dall'impresa capofila nei confronti dell'amministrazione pubblica;
 
.- le FAQ dell'ANAC sulla Tracciabilità dei flussi finanziari, aggiornate all'8 giugno 2018, nella sezione D - risposta D4, espongono quanto segue:
 
"D4. I servizi sanitari erogati da strutture “accreditate” sono sottoposti agli obblighi di tracciabilità?

No. Le prestazioni socio-sanitarie, di ricovero, di specialistica ambulatoriale e diagnostica strumentale erogate da soggetti privati in regime di accreditamento ai sensi della normativa nazionale e regionale in materia non possono ritenersi soggette agli obblighi di tracciabilità, in quanto la peculiarità della disciplina di settore non consente di ricondurre agevolmente tali fattispecie nell’ambito del contratto d’appalto, pur se è necessario prendere atto di un’evoluzione giurisprudenziale che ha aperto la strada verso la riconsiderazione della materia. Pertanto, l’Autorità ha ritenuto opportuno inviare il 7 settembre 2016 un Atto di segnalazione al Governo e al Parlamento concernente la proposta di estensione degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari, previsti dall’art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136ai servizi sanitari e sociali erogati da strutture private accreditate. Resta fermo che le prestazioni in esame debbano essere tracciate qualora siano erogate in forza di contratti di appalto o di concessione (vedi par. 3.5 della Determinazione n. 4/2011 aggiornata con delibera n. 556/2017).

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