Credito d’imposta per la sanificazione, dal 20 luglio invio all’Agenzia delle Entrate (con tempi strettissimi!!!!)

Dal 20 luglio partono gli invii telematici per i crediti d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale. L’operazione si svolgerà in due fasi.  
 
Si dovrà prima comunicare all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute e solo successivamente si potrà - eventualmente – cedere il bonus.
 
..Spese per l’adeguamento degli ambienti di lavoro: l’invio telematico della comunicazione alle Entrate sarà possibile dal 20 luglio al 30 novembre 2021 per l’adeguamento degli ambienti e  
 
..Bonus sanificazione: l’invio telematico sarà possibile dal 20 luglio al 7 settembre 2020.

 
Successivamente, per le spese di adeguamento degli ambienti di lavoro si potrà optare per le cessione dal primo ottobre 2020, mentre per quelle di sanificazione si dovrà attendere il provvedimento delle Entrate che stabilirà la percentuale spettante in base al numero di richieste pervenute e  alle risorse disponibili nel bilancio dello Stato.  
 
Adeguamento degli ambienti di lavoro. Il credito spetta per le spese per la riapertura in sicurezza delle attività e i soggetti beneficiari sono gli operatori con attività aperte al pubblico, bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema. L’ammontare del credito è pari al 60% delle spese ammissibili sostenute nel 2020 per un massimo di 80.000 euro, per un credito d’imposta massimo di 48mila euro. Sono agevolabili le spese sostenute nel 2020 anche se prima del 19 maggio 2020, data di entrata in vigore del Dl 34/2020. L’utilizzo deve avvenire in compensazione con il modello F24 o può essere ceduto, anche parzialmente, entro il 31 dicembre 2021 ad altri soggetti.  
 
Sanificazione. Il credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione spetta per le spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi idonei a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. Tale credito è pari al 60% delle spese ammissibili con limite di 60.000 euro di credito di imposta per beneficiario.
Con riferimento alle attività di “sanificazione” viene chiarito che deve trattarsi di attività finalizzate ad eliminare o ridurre a quantità non significative la presenza del virus che ha determinato l’emergenza epidemiologica Covid-19. Tale condizione risulta soddisfatta qualora sia presente apposita certificazione redatta da professionisti sulla base dei Protocolli di regolamentazione vigenti. L’attività di sanificazione, in presenza di specifiche competenze già ordinariamente riconosciute, può essere svolta anche in economia dal soggetto beneficiario, avvalendosi di propri dipendenti o collaboratori e imputando ai fini del conteggio, ad esempio il costo orario del lavoro del soggetto impegnato in tale attività per le ore effettivamente impiegate oltre ai prodotti disinfettanti impiegati.  
 
La circolare 20/E conferma inoltre che il tax credit sanificazione non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile Irap mentre quello per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, nel  
silenzio della norma, deve essere assoggettato ad entrambe le imposte.
 
Lo Studio rimane a disposizione per valutare la convenienza a richiedere il credito di imposta.