Covid-19 e liquidità alle imprese

Lo Stato ha attivato tre canali per sostenere la liquidità delle imprese mediante il rilascio di forti garanzie pubbliche che sono complementari e sovrapponibili.

 

#1 Fondo centrale di garanzia

E’ riservato alle partite Iva individuali e alle PMI ed è l’unico per il quale la garanzia viene concessa gratuitamente. Siamo nell’ambito dell’articolo 13 del DL 23/2020.

Consiste in finanziamenti fino a 25.000 euro con garanzia dello Stato del 100% a rilascio automatico, restituzione in sei anni con preammortamento massimo di due anni e tasso di interesse 1,2% circa. Il modulo da utilizzare per i finanziamenti da 25.000 è già disponibile sul sito del Fondo dalle ore 18.00 del 16 aprile <https://www.fondidigaranzia.it/normativa-e-modulistica/modulistica/>

Possono essere richieste anche garanzie al 90% per finanziamenti alle PMI di importo superiore, e dell’80% nel caso di finanziamenti per operazioni che prevedono anche la rinegoziazione di finanziamenti già in essere.

L’ammontare massimo dei finanziamenti che possono essere garantiti dal Fondo per ciascuna impresa fino al 31.12.2020 è 5 milioni di Euro.

 

#2 Cassa depositi e prestiti

Questo canale è riservato a medie e grandi imprese che non possono accedere al Fondo centrale di garanzia per le PMI. Siamo nell’ambito dell’articolo 57 del DL 18/2020 che rinvia ad un apposito decreto del MEF per fissare i criteri e le modalità di dettaglio. Nel sito internet di Cassa depositi e prestiti vi sono già alcune proposte https://www.cdp.it/sitointernet/it/nuova_liquidita_imprese.page

L’intervento dello Stato consiste in una garanzia dell’80% in favore di Cassa depositi e prestiti sui finanziamenti garantiti dalla stessa a sua volta sempre all’80%, suddividendo quindi il rischio finale al 20% sulla banca che eroga il finanziamento, al 16% su Cassa depositi e prestiti e al 64% sul fondo del MEF.

 

#3 SACE Spa

E’ destinato sia alle grandi e medie imprese, sia alle partite Iva individuali che alle PMI che però possono accedervi solo se hanno esaurito la capacità di accesso al primo canale, quello del Fondo centrale di garanzia per le PMI (5 milioni di euro). Siamo nell’ambito dell’articolo 1 del DL 23/2020 e i profili operativi della procedura di richiesta sono stati raccolti da SACE in un apposito disciplinare che è stato inviato alle banche.

La garanzia di SACE va dal 90 al 70%, decresce all’aumentare della dimensione dell’azienda. Il costo della garanzia viene ridotto in applicazione dell’art. 1 del DL 23/2020.

 

Conclusioni

Per richiedere i finanziamenti, i beneficiari devono interloquire con gli istituti bancari che poi attiveranno le richieste di garanzia. Saranno quindi le banche ad attivare le richieste di garanzia.

Ovvio che per soddisfare tutte le richieste delle aziende, saranno necessari importanti stanziamenti da parte dello Stato nei prossimi decreti, soprattutto per il Fondo di garanzia delle PMI e SACE, comunque questi tre canali offrono grandi opportunità per le imprese sopra i 50 milioni di fatturato, le partite Iva individuali e le piccole imprese richiedenti prestiti fino a 25.000 euro.

Le piccole e medie imprese dovranno necessariamente passare prima per il Fondo centrale di garanzia con rischio di rallentamenti causati dalle numerose richieste, per le quali il Fondo ha deliberato una leva finanziaria molto bassa di 1 a 3.

 

(fonte: www.eutekne.info)