Bonus pubblicità 2020

Di seguito riepilogo gli elementi salienti del credito d’imposta per investimenti pubblicitari.

1) Non è possibile accedere al credito di imposta se gli investimenti pubblicitari dell’anno precedente sono stati pari a zero. Quindi non è possibile avere il credito di imposta per gli investimenti effettuati o da effettuare nel 2020 se nel 2019 non sono stati effettuati investimenti.

L’individuazione dell’anno di effettuazione degli investimenti relativi sia al  2020 che all’anno di confronto 2019, avviene applicando il principio di competenza.

2) Il credito di imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti. Tale misura dell’agevolazione è teorica, vedi successivo punto 3).
L’agevolazione non è cumulabile con altre che interessano gli stessi costi.

3) Il credito di imposta trova un limite di capienza nelle risorse stanziate annualmente dallo Stato italiano. Non si conosce ancora l’importo che lo Stato stanzierà per il 2020. Nel 2019 sono state stanziate risorse pari al 20% dei bonus richiesti.

Nel caso in cui per il 2020 venisse stanziato un importo inferiore alle richieste di bonus, lo Stato procederà alla ripartizione in percentuale tra tutti i soggetti che hanno presentato la domanda di prenotazione.

4) Il credito di imposta che dovesse eventualmente venire concesso, sarà soggetto a tassazione IRES e IRAP.

5) Le fasi per l’ottenimento e la fruizione del credito d’imposta sono le seguenti:

.1- raccolta della documentazione a sostegno della domanda;

.2- presentazione entro il 31.3.2020 della domanda di prenotazione. Si tratta in sostanza di un’autocertificazione rilasciata dal soggetto beneficiario, punibile penalmente se falsa, nella quale viene indicato l’importo degli investimenti che si intende effettuare;

.3- attestazione dell’effettività del sostenimento delle spese rilasciata da un commercialista o altro soggetto legittimato;

.4- monitoraggio dei decreti dell’anno 2021 per verificare l’esito della domanda;

.5- comunicazione a consuntivo degli investimenti effettuati  nel 2020, da presentare telematicamente entro il 31.1.2021. Anche questa è un’autocertificazione analoga a quella del  punto .2-;

.6- utilizzo del credito in F24;

.7- riepilogo nella dichiarazione dei redditi nel quadro relativo alle agevolazioni fiscali e in quello relativo agli aiuti di Stato;

.8- indicazione del beneficio nella nota integrativa del bilancio relativo all’esercizio nel quale viene concesso il bonus.