Bollo su fatture elettroniche, sono disponibili gli elenchi (con video)

ATTENZIONE: questo articolo è rivolto principalmente ai nostri clienti che tengono la contabilità in proprio.

In sintesi

Dal 15 aprile si possono consultare gli elenchi A e B sul bollo dovuto per il I° trimestre 2021. Si tratta della prima scadenza in cui operano le nuove modalità per la consultazione, integrazione e variazione delle fatture soggette a bollo. L’agenzia delle Entrate con la Guida del 14 aprile ha dato i chiarimenti su integrazione del bollo, consultazione, variazione per un corretto versamento dell’imposta.

Nell’area riservata del portale “Fatture e corrispettivi” si possono già oggi consultare gli elenchi con possibilità di modificare l’elenco B entro il 30 aprile 2021.

L’assolvimento e le nuove tempistiche

L’Agenzia delle Entrate integra le fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio che non recano l’indicazione dell’assolvimento dell’imposta di bollo ma per le quali l’imposta risulta dovuta e nei casi di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta, comunichi al cedente/prestatore l’ammontare di imposta, sanzioni ed interessi.

L’Agenzia delle Entrate inoltre mette a disposizione gli elenchi per la consultazione e la variazione dei dati relativi all’imposta di bollo da parte del cedente/prestatore, o dell’intermediario delegato.

Sono stretti i tempi concessi agli operatori per consultare i dati così predisposti dal fisco, verificarne la correttezza o evidenziarne difformità rispetto a quanto risulta nei loro sistemi gestionali e procedere al successivo versamento del dovuto.

Calendario:

 Messa a disposizione elenchi A e B
15 aprile (I° trim.)
15 luglio (II° trim.)
15 ottobre (III° trim.)
15 gennaio anno successivo (IV° trim.)

 Modifiche elenco B
● 30 aprile (I° trim.)
● 10 settembre (II° trim.)
● 31 ottobre (III° trim.)
● 31 gennaio anno successivo (IV° trim.)

 Visualizzazione importo dovuto
● 15 maggio (I° trim.)
● 20 settembre (II° trim.)
● 15 novembre (III° trim.)
● 15 febbraio anno successivo (IV° trim.)

 Scadenza versamento bollo
● 31 maggio (*) (**) (I° trim.)
● 30 settembre (II° trim.)
● 30 novembre (III° trim.)
● 28 febbraio anno successivo (IV° trim.)

(*) Se l’importo dovuto per il primo trimestre non supera 250 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 settembre.
(**) Se l’importo dovuto complessivamente per il primo e secondo trimestre non supera 250 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 novembre.
Se la scadenza per il pagamento dell’imposta di bollo è un giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Gli elenchi A e B

L’agenzia delle Entrate sulla base delle fatture transitate attraverso lo SDI, provvede trimestalmente, all’integrazione delle fatture che non riportano l’indicazione dell’assolvimento dell’imposta di bollo ma per le quali l’imposta risulta dovuta. Entro il giorno 15 del primo mese successivo alla chiusura del trimestre, le informazione viene messa a disposizione del cedente o prestatore in una sezione all’interno dell’area riservata fatture e corrispettivi.

L’Agenzia delle Entrate predispone due distinti elenchi:

.- il primo - elenco A contenente gli elementi identificativi delle fatture emesse e inviate a SdI in cui sia riportato l’assolvimento del bollo. Questo elenco non è modificabile né integrabile dal contribuente.

.- il secondo - elenco B in cui sono indicate le informazioni delle e-fatture che, pur non riportando l’assolvimento del bollo, sono ritenute assoggettate ad imposta sulla base di alcuni criteri soggettivi ed oggettivi. Questo elenco è modificabile dal contribuente. L’Agenzia delle Entrate elabora per ogni trimestre solare le fatture elettroniche trasmesse al Sistema di Interscambio per determinare se su tali fatture è stato indicato correttamente l’assoggettamento all’imposta di bollo. Se sono state emesse fatture elettroniche che configurano i presupposti per l’assoggettamento a bollo, ma non contengono la relativa indicazione, l’Agenzia le evidenzia al soggetto che le ha emesse.

Il trimestre di riferimento

Ai fini dell’individuazione del trimestre di riferimento, per le fatture elettroniche emesse nei confronti di privati (operatori Iva e consumatori finali) vengono considerate quelle in cui:
● la data di consegna, contenuta nella “ricevuta di consegna” rilasciata al termine dell’elaborazione, è precedente alla fine del trimestre
● la data di messa a disposizione (contenuta nella “ricevuta di impossibilità di recapito”) è precedente alla fine del trimestre.

Per esempio, una fattura elettronica datata e trasmessa al Sistema di Interscambio il 30 marzo, la cui data di consegna attestata nella ricevuta è il 31 marzo, viene considerata tra le fatture relative al primo trimestre. Una fattura elettronica datata e trasmessa al SdI 30 marzo, la cui data di consegna attestata nella ricevuta è il 1° aprile, viene considerata, ai fini del bollo, tra le fatture relative al secondo trimestre.

Per quanto riguarda l’individuazione del trimestre di riferimento delle fatture elettroniche emesse nei confronti delle Pubbliche amministrazioni, vengono considerate le fatture:
● consegnate e accettate dalla Pubblica amministrazione destinataria, per le quali la data di consegna, contenuta nella “ricevuta di consegna”, è precedente alla fine del trimestre (la data in cui è avvenuta l’accettazione non rileva);
● consegnate e in decorrenza termini (la Pubblica amministrazione non ha notificato né l’accettazione né il rifiuto), per le quali la data di consegna, contenuta nella “ricevuta di consegna”, è precedente alla fine del trimestre (la data della notifica di decorrenza termini non rileva);
● non consegnate, per le quali la data di messa a disposizione, contenuta nella “ricevuta di impossibilità di recapito”, è precedente alla fine del trimestre.

 

Le modifiche e le integrazioni

Entro l’ultimo giorno del primo mese successivo alla chiusura del trimestre, l’elenco B, come anticipato, è modificabile quando si ritenga che, per una o più fatture integrate dal fisco, non risultano realizzati i presupposti per l’applicazione del bollo. Le modifiche possono essere effettuate in modalità puntuale o massiva, utilizzando le funzionalità del servizio disponibile nella sezione di consultazione delle fatture elettroniche nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”. Si può procedere con la modifica puntuale dell’indicazione del bollo e aggiungere le eventuali ulteriori fatture ai fini del calcolo del bollo. In assenza di variazioni, le integrazioni effettuate si intendono confermate.

 

Il recupero e le sanzioni

Entro il giorno 15 del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre, viene comunicato in modalità telematica l’ammontare dell’imposta di bollo complessivamente dovuta, calcolata sulla base delle fatture per le quali il cedente o prestatore ha indicato l’assolvimento dell’imposta nonché delle integrazioni. Per il secondo trimestre, il termine è prorogato al 20 settembre.

In caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento, imposta, sanzione dovuta, ridotta da un terzo, ed interessi sono comunicati telematicamente al contribuente: il mancato pagamento entro 30 giorni, determina l’iscrizione a ruolo a titolo definitivo di tali importi.

 

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