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Prestazioni sanitarie rese da strutture private accreditate e obbligo della fattura elettronica dal 1.7.2018

Espongo le mie considerazioni che portano a concludere che non vi è attualmente obbligo di emissione della fattura elettronica da parte dei professionisti che eseguono prestazioni sanitarie a favore di strutture private accreditate, che fatturano a loro volta alla ASL di compentenza:

Carburanti e lubrificanti, i pagamenti devono essere tracciati.

Si rammenta che anche in vigenza della scheda carburante, ai fini della detrazione dell'Iva/deduzione del costo, per il pagamento degli acquisti di caruburante e lubrificanti devono essere utilizzati strumenti "tracciabili".

Si consiglia di pagare con strumenti tracciabili anche le altre spese inerenti gli automezzi (es. manutenzioni, riparazioni, tagliandi, pneumatici ecc..).

 

Carburanti, il governo sta lavorando alla proroga della fattura elettronica

Nulla si dice però sulla modalità di pagamento dei rifornimenti, potrebbe rimanere l'obbligo di utilizzo di sistemi tracciabili.

Pronti gli strumenti per ricevere le fatture elettroniche

Con un comunicato stampa di ieri, l'Agenzia delle Entrate ha annunciato la predisposizone degli strumenti per la ricezione delle fatture elettroniche.

L’obbligo dall’1.7.2018 della fattura elettronica per i carburanti

Attenzione!!! Non vi è stata alcuna proroga per la scheda carburante, l’emendamento presentato con il decreto Alitalia (atto del Senato 297) non è stato approvato. 

Attenzione!!! Dall’1.7.2018 per la deduzione del costo e la detrazione dell’Iva per gli acquisti di carburante, devono essere utilizzati strumenti di pagamento “tracciabili”.

Attenzione!!! I contribuenti minimi e forfetari sono esclusi dall’obbligo di fatturazione elettronica.

Carburanti, dal 1° luglio pagamenti con tutti gli strumenti diversi dal contante

Arriva il primo tassello ufficiale del puzzle che nelle intenzioni del legislatore porterà tra breve ad una rigida regolamentazione della deduzione dei costi e dell’Iva sui consumi dei carburanti da parte dei soggetti titolari di partita Iva. 

Dal prossimo 1° luglio la deducibilità dei costi per il consumo di carburante per autotrazione relativamente ai mezzi disciplinati dall’articolo 164 del Tuir, sarà vincolato al fatto che il pagamento avvenga con moneta elettronica. Simile (non identica) disposizione opera anche ai fini Iva vista la modifica anche dell’articolo 19 bis, comma 1, lettera d), del Dpr 633/72. In tale comparto, infatti, la portata della disposizione sembra più ampia e la detrazione (dell’Iva) è riconosciuta anche se il pagamento avverrà con altri mezzi rispetto a carte di credito, di debito o prepagate, purché rientranti tra quelli che riconosciuti idonei da un provvedimento ad hoc del direttore dell’agenzia elle Entrate.

Iper ammortamento, appunti su un caso pratico di investimento sotto la soglia di Euro 500.000,00

Nell’anno 2017 la società ACME Srl ha acquistato i seguenti beni ammortizzabili:

1)     Sistema di controllo Pro Alfa, codice cespite 2017.1
    ..- costo complessivo Euro 40.000,00 
    ..- costituito da un solo bene

2)     Sistema di collaudo Pro Alfa, codice cespite 2017.2
    ..- costo complessivo Euro 70.500,00
    ..- costituito da più beni, dodici fatture

3)     Sistema di riconoscimento lotti Iper Alfa, codice cespite 2017.3
    ..- costo complessivo Euro 50.300,00
    ..- costituito da più beni, nove fatture

Intrastat 2018, cosa cambia?

Con effetto dagli elenchi intracomunitari di competenza dell’anno 2018, sono state introdotte le seguenti modifiche:

1)    relativamente agli acquisti di beni, viene abrogato l’adempimento trimestrale, resta in essere solo l’adempimento mensile se in almeno uno dei quattro trimestri precedenti (nel nostro caso in almeno uno dei quattro trimestri del 2017) è stata superata la soglia di 200.000 euro.

Es. se per l’anno 2017 vi sono stati i seguenti acquisti di beni

Amazon, guida corretta agli acquisti da parte di aziende e professionisti

Sempre piú frequentemente i nostri clienti effettuano acquisti su Amazon, anche di piccolo importo. Il problema è che spesso i documenti fiscali rilasciati dai venditori non consentono un trattamento corretto.

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